Biblioteca universitaria Mary Seacole

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meno carico di lavoro per il personale

"Da quando abbiamo iniziato a usare il sistema RFID per promuovere un approccio volto all’autoprestito in biblioteca, il nostro personale ha realmente il tempo di aiutare gli studenti", afferma Janice Bell, vicedirettrice responsabile delle biblioteche e delle risorse di apprendimento presso l’Università di Birmingham, Regno Unito. L’ultimo sondaggio condotto sugli utenti della biblioteca per misurarne la soddisfazione ha confermato che gli studenti apprezzano notevolmente la nuova biblioteca Mary Seacole e ancor più i servizi resi dal suo personale.
Gli studenti gradiscono non solo il servizio aggiuntivo che ora ricevono, ma anche la semplicità del sistema in uso per il prestito e la restituzione di libri con schermo touch-screen.

La bibliotecaria di facoltà Jane Richards spiega i motivi che hanno indotto alla conversione al sistema RFID: "L’introduzione del sistema RFID BiblioChip presso la biblioteca Mary Seacole rientra in un progetto di espansione dell’intera università da ben 47 milioni di dollari. La decisione di ammodernare la struttura è strettamente correlata alla nostra reputazione quale una delle più grandi biblioteche del paese che si occupa specificamente di cure sanitarie applicate e infermieristiche".

La biblioteca universitaria ha puntato in alto con l’intento di portare i suoi servizi, la sua offerta di materiali e la tecnologia in uso presso la sua struttura ai massimi livelli di innovazione. Janice Bell e i suoi collaboratori hanno dedicato quasi tre anni alla valutazione della tecnologia RFID e allo studio approfondito di varie relazioni applicative prima di prendere la decisione finale per la biblioteca. La direttrice sostiene i suoi colleghi nella scelta della soluzione RFID giusta e offre dimostrazioni del sistema RFID adottato dalla biblioteca.

D-Tech, partner di Bibliotheca nel Regno Unito, si è dimostrato il fornitore RFID ideale per la biblioteca Mary Seacole. Soltanto D-Tech ha dimostrato di essere in grado di tener conto in maniera professionale dei suoi requisiti operativi specifici. La biblioteca, ad esempio, intendeva utilizzare varchi di sicurezza ibridi perché non voleva applicare etichette a giornali e riviste. Inoltre, finché le biblioteche sue partner non si saranno convertite anch’esse alla tecnologia RFID, il nuovo sistema dovrà continuare ad accettare ed essere in grado di gestire materiali provenienti dai sistemi per biblioteca convenzionali in uso presso le altre strutture.

Come ribadisce Janice Bell: "Siamo stati lieti della facilità e della rapidità con cui D-Tech ha estratto i materiali dal nostro sistema di gestione Talis. D-Tech ha sempre dato prova di un approccio possibilista che, abbinato al know-how e alle risorse del fornitore di sistemi svizzero Bibliotheca RFID Library Systems, ci ha garantito il livello perfetto di supporto di cui avevamo bisogno".

Benché sia prematuro esprimere giudizi in merito alla nuova tecnologia vista la sua recente introduzione presso la biblioteca Mary Seacole, per il team universitario è chiaro che il ritorno sull’investimento si manifesta già concretamente nell’ottimizzazione del servizio agli studenti e nel maggiore tempo che il personale ha a disposizione per le mansioni più apprezzate dagli utenti.

Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo http://library.bcu.ac.uk.

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