


faro di cultura e conoscenza
La biblioteca cantonale di Basilea-Campagna a Liestal è una delle strutture più all’avanguardia e architettonicamente interessanti dell’intera Svizzera
Nel numero dell’ottobre 2007 di BuB, periodico tedesco pubblicato dall’Information and Library Professional Association, il capo bibliotecario, Gerhard W. Matter, racconta nei dettagli la ristrutturazione dello storico edificio e all’avveniristico sistema tecnologico svizzero, rispettoso dell’ambiente, installato al suo interno. Si illustra inoltre l’ammodernamento tecnico della biblioteca con l’introduzione del sistema BiblioChip, perfettamente integrato nel software BOND.
“…Il caratteristico edificio che ospita la struttura è espressione eloquente del concetto e della filosofia che ispirano la biblioteca cantonale. Il lucernario è sempre illuminato di notte, a simboleggiare un faro di cultura e conoscenza, un faro che diffonde la propria luce in tutta l’area circostante, illuminando, ossia chiarendo, educando…”
“Tra gli obiettivi della biblioteca vi era quello di ampliare i servizi resi ai suoi utenti e garantire un sistema efficiente di gestione dei prestiti. Si è dunque espanso il sistema gestionale sisis-sunrise, includendovi nuove funzioni e abbinandovi la tecnologia RFID BiblioChip. La biblioteca voleva inoltre permettere ai suoi utenti di effettuare prestiti in tutta comodità, e desiderava inoltre poter trasmettere elettronicamente tutti i messaggi necessari agli utenti ogni qual volta possibile. Tutti questi obiettivi sono stati conseguiti grazie alle nuove tecnologie, accolte con estremo favore dai 17.500 utenti della struttura. Le quattro postazioni di autoprestito Biblio SelfCheck – distribuite sui tre piani dell’edificio – sono state ampiamente sufficienti per i 650.000 materiali presi in prestito nel primo anno di utilizzo. Il sistema RFID si è inoltre dimostrato estremamente efficace nel garantire la sicurezza dei materiali”.
“I libri e i materiali restituiti durante l’orario di apertura sono trattati e controllati direttamente dal personale della biblioteca, il che consente di individuare eventuali danni o materiali restituiti con copertine sbagliate. È altresì evidente che gli utenti di una biblioteca apprezzano notevolmente l’opportunità di intrattenersi con i bibliotecari quando restituiscono i libri. Restituire materiali è ben più che un’operazione amministrativa di routine; è anche uno strumento valido per sondare il livello di soddisfazione dell’utente e un’occasione per segnalargli le novità. Quando la biblioteca è chiusa, gli utenti possono utilizzare una macchina BookReturn con ordinatrice incorporata per restituire i materiali che vengono ordinati per collocazione e per tipo. Libri e materiali prenotati sono ordinati in un contenitore distinto ed entro un’ora dalla restituzione di un materiale prenotato, l’utente che lo ha richiesto riceve un messaggio di testo o un’e-mail che gli segnala la sua disponibilità presso la biblioteca”.
“La nuova biblioteca cantonale funziona con estrema regolarità da due anni. L’edificio è diventato un punto di riferimento e il nuovo concetto di biblioteca ha riscosso un successo immediato. Il numero di iscritti è passato da 14.000 a 17.500 e quello di materiali presi in prestito da 440.000 a 650.000, una crescita straordinaria che sarebbe stato impossibile gestire senza il software, la tecnologia della biblioteca e il sistema di autogestione del servizio”.
(Estratti da BuB, numero 10, 2 ottobre 2007, ristampati per gentil concessione degli editori. Vedere anche www.b-u-b.de.
Immagini © Biblioteca cantonale di Basilea-Campagna)
Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.kbl.ch
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