Università britannica fa da battistrada nell'uso di RFID

2011, Ottobre 18 - Manchester, GB

Con sei anni di esperienza pratica in campo di RFID la biblioteca universitaria Huddersfield si annovera tra i clienti stracontenti dello specialista RFID britannico Intellident, che oggi fa parte del Gruppo Bibliotheca. Dopo aver raggiunto il ROI programmato la biblioteca ha deciso di sostituire quest'anno le stazioni di autoprestito originarie per accrescere ancora i vantaggi dell'uso della tecnologia RFID.

Già nell'estate del 2006 a Huddersfield è stato introdotto un sistema RFID. Allora la biblioteca aveva iniziato con quattro stazioni di autoprestito per facilitare il servizio di prestito per gli studenti. Cinque anni dopo sono stati aggiunti due stazioni di restituzione, più un impianto di smistamento a 5 corsie. In tal modo i collaboratori, invece di occuparsi dello smistamento dei materiali, hanno potuto dedicare più tempo all'assistenza e alla consulenza degli studenti. A partire dal 2008 Huddersfield ha offerto ai suoi utenti per la prima volta una stazione smartServeTM per l'autogestione del servizio. Nel luglio di quest'anno la biblioteca ha sostituito le prime quattro stazioni di autoprestito, installando nuovissime stazioni smartServe LitesTM, comprese le stazioni di pagamento.

Perché? Per Paula Clover, Lending Service Provider a Huddersfield, i motivi sono evidenti: "Siamo contenti di poter offrire ai nostri utenti un servizio di prestito di prima qualità. Le nuove stazioni sono estremamente facili da usare, molto intuitivi e veramente veloci." Proprio le caratteristiche che – non soltanto – gli studenti oggigiorno si aspettano dalle apparecchiature tecniche. Perché siamo tutti abituati a ricorrere, dovunque e sempre, rapidamente e facilmente a tecniche mobili. Non è un caso che l'installazione degli smartServe LitesTM in quattro colori diversi (viola, rosa, blu e verde) dà subito all'occhio ed attira fortemente l'attenzione.

Tutti gli apparecchi sono dotati di una stazione di pagamento di design identico che accetta monete, banconote e carte bancomat e che restituisce un eventuale resto. Paula Clover è entusiasta: "Le nuove stazioni di autoprestito sono fantastiche e molto efficienti. Ci permettono di aumentare ulteriormente il quoziente di autogestione per mettere a disposizione più personale per l'assistenza ai clienti."

Con un patrimonio totale di 370.000 elementi bibliotecari nell'anno accademico 2010/11 oltre 215.000 materiali sono stati dati in prestito e 72.000 prolungati attraverso le stazioni automatiche. Ed ancora più importante è il fatto che gran parte dei contributi viene pagata in modo autonomo. Con l'introduzione del pagamento Chip & Pin e di diverse opzioni per un pagamento confortevole, adesso una quantità notevolmente più grande dei contributi viene pagata sulle stazioni di SelfCheck. L'anno scorso, in un periodo di sei settimane senza opzione bancomat, sono stati pagati appena £ 92 ai terminali. Nello stesso periodo dell'anno accademico in corso sono stati pagati £ 606 alle stazioni smartServe LitesTM; di cui soli £ 274 via Chip & Pin.

I 23.000 studenti e 1.600 collaboratori universitari apprezzano offerte di sevizio moderne di cui possono usufruire indipendentemente dal personale e dagli orari di apertura. Huddersfield, originariamente uno dei pionieri RFID in Inghilterra, si annovera oggi tra gli abili professionisti RFID a livello nazionale che condividono volentieri le loro esperienze maturate durante il lavoro quotidiano.

Per maggiori informazioni visitate www.hud.ac.uk/undergraduate/support/library e www.youtube.com/watch?v=WCiUjo5Shbw

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